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Itinerari Turistici e Culturali - Nella valle dei laghi
Itinerario nella Valle dei Laghi:
Durata : una giornata
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Partenza da Porretta Centro prendendo la strada statale per Pistoia. Arrivati
a Ponte della Venturina dopo circa 3 Km appena dopo il Ponte girare a sinistra
i cartelli indicano chiaramente Badi – Parco di Suviana.
La prima tappa di questo itinerario e BADI (600 mt.slm.) un paesino carino con
una borgata antica chiamata Massovrana con una disposizione urbanistica tipica
delle borgate medievali Una passeggiata vale la pena farla per il paese da cui
si gode una invidiabile vista panoramica sul LAGO DI SUVIANA.
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Circondata da un carinissimo parco giochi per bambini, uno dei piu’ attrezzati
della valle, in mezzo a castagni secolari.
Una possibile aggiunta di percorso che potrebbe risultare interessante sarebbe
arrivare fino al MONTE DI BADI alla chiesa di S. ILARIO
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Appena poco fuori dal centro c’e’ la fontana di acqua si sorgente prestigiosa
denominata FONTE DEL PERIO gia’ citata in documenti antichi come acqua della salute
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Al bordo di un ampio prato e circondato dai boschi spicca la piccola chiesa ad
una sola navata con abside semicircolare. La chiesa nel corso dei secoli ha subito
rifacimenti, ma l’abside romanica è l’unica parte originaria rimasta intatta.
Dell’edificio si hanno notizie già nell’anno 1109, perchè Matilde di Canossa
la donò al monastero di S. Salvatore d’ Agna. Fu ceduta poi al monastero di Badia
Taona e nel 1300 era già passata alle dipendenze della chiesa di Badi. La chiesa
fu rifatta forse nel 1729. All’interno si trovano alcuni affreschi, forse cinquecenteschi,
purtroppo molto deteriorati.
Al monte di Badi potrete vedere diversi Castagneti con castagni secolari e uno
a cui sono addirittura attribuiti 1.000 anni. |
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Il castagno,per la cronaca un pastenese che ancora fruttifica,si trova in località
Cà del Topo.
Ha una circonferenza alla base di 11 m.
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Nella zona vi sono anche altri castagni di dimensioni ragguardevoli. Tra l’altro
in stagione il monte di badi e’ zona molto prolifica di funghi e castagne. |
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Scendendo da badi si arriva sulla sponda destra del
LAGO DI SUVIANA un parco di rara bellezza dove potrete godere di aree attrezzate per Picnic
o diversi punti di ristoro con prodotti tipici. (crescente fritte e tigelle). |
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Attraversando la diga e dirigendosi verso la sponda sinistra alla fine della
strada c’e’ una zona prettamente turistica dove si possono noleggiare canoe e
fare windsurf o semplicemente prendere il sole.
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Suviana è una meta da veri amatori della tavola a vela. I migliori specialisti
di Emilia e Toscana lo popolano anche in pieno inverno. Pare che sia sferzato
da un vento "super", tale da non far rimpiangere altre 'mecche' più conosciute
del wind-surf, corne il Garda o il Mar Tirreno. Anche gli amanti della canoa trovano
"acqua per i loro remi".
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Mentre più a valle, nell'emissario di Suviana, il Limentra, ci si può cimentare in discese mozzafiato tra le rapide. |
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Per scivolare placidamente sulle acque si presta anche l'altro lago artificiale,
come Suviana importantissimo per i diversi usi idricienergetici:
il Bacino del Brasimone
(capacità 6,5 milioni di metri cubi).
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Su fino al PORANCETO:

Proseguendo sulla strada che porta a Castiglione si arriva al bellissimo Parco
di Poranceto in mezzo a castagni di una bellezza unica. Qui c’e’ il Museo del
Bosco, (località Porancè), sfrutta lo spazio recuperato di vecchi edifici rurali
inseriti in un magnifico castagneto secolare: stalla, fienile, essiccatoio per
le castagne. La piccola sala presente al piano terra propone un allestimento che
introduce alla conoscenza dei caratteri botanici, vegetazionali e selvicolturali
dei quattro principali boschi montani: i querceti misti, il castagneto, la faggeta,
i rimboschi menti a conifere; sul ballatoio, con fondo chiuso da un'ampia e suggestiva
vetrata che guarda sul bosco, si trova un diorama incentrato sul rapporto bosco-animali,
mentre al piano sottostante, all'interno del suggestivo ambiente della strada,
si approfondisce il rapporto uomo-bosco nel suo sviluppo storico: la gestione
tradizionale (la legna, il carbone) e la civiltà della castagna (gestione del
bosco, trasformazione, prodotti), con l'usilio di due modelli raffigurati carbonaia
e essiccatoio per le castagne.
Su e’ giu’ da un lago all’altro..
Qualche idea per escursioni dal Poranceto? La più spettacolare va da Stagno al
Monte Calvi per Chiapporato, con varie possibilità di ritorno (ad esempio per
Cornacchioni o per il sentiero per Lavaccioni). Oppure, per una vera full immersion
nel verde, si può salire dal Brasimone al crinale; sempre verso Monte Calvi e
Chiapporato, passando per il Poggio delle Vecchiette o, più breve, per Ca' Fontana
del Boia.
O ancora, da lago a lago: perchè non salire da Suviana a Bargi, o a Stagno, per
immettersi poi sul sentiero fino al Brasimone? E anche chi ha la mountain bike
(o, perchè no, il cavallo) ha di che sbizzarrirsi... o su questi percorsi, o lasciando
briglia sciolta alla fantasia.
Ritornando sulla strada che conduce a Bologna una tappa la merita Riola dove
si possono vedere sia il Borgo medievale LA SCOLA che IL CASTELLO ROCCHETTA MATTEI
che la Chiesa di S. MARIA ASSUNTA:
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RIOLA
Sulla riva destra del Reno appena oltrepassato il ponte si può ammirare la Chiesa di S. Maria Assunta
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Unica opera di carattere religioso dell'architetto finlandese Alvar Aalto in Italia. Aalto si è ispirato nel suo progetto alla natura ed in particolare
a Montovolo "non voglio disturbare col mio progetto ciò che Dio da sempre ha fatto
in questo luogo" ha detto. La costruzione fu terminata nel 1978 dopo la sua morte mentre il campanile, che domina l'ampio sagrato è del 1994. |
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Proseguendo dopo circa un chilometro si incontra la bizzarra costruzione che
è la Rocchetta Mattei.

Fu costruita nella seconda metà del secolo scorso sulle antiche rovine di un
castello di Matilde di Canossa dal Conte Cesare Mattei,grande promotore e sostenitore
di una scienza allora ed ancora oggi molto discussa: l'elettromeopatia. La Rocchetta
fu progettata dal Conte in persona, mescolando vari stili architettonici tra cui
predomina il moresco, e per tutto il periodo in cui Mattei visse fu un continuo
ampliare e modificare ali e padiglioni, molti dei quali furono portati a termine
dal figlio adottivo. Poco prima di raggiungere La Scola, con una breve deviazione
si raggiunge la località denominata Archetta, un gruppo di abitazioni in stile
moresco fatte costruire dal Conte Mattei ed utilizzate all'epoca come dimora dei
suoi ospiti. Oggi sono in gran parte ben conservate ed alcune ancora abitate.
LA SCOLA:

La maggior parte degli edifici del borgo è sorta tra il XV ed il XVI sec. nel
periodo in cui in questa zona passava il confine tra i possedimenti bizantini
di Ravenna e la Tuscia longobarda.
Deve la sua bellezza all'opera dei Maestri Comacini che furono molto attivi nella
zona nell'Alto Medio Evo.
Ancora oggi sulle mura, sulle torri e sulle caseforti sono ben visibili le tracce
della loro opera (l'insegna con martello filo a piombo e squadra).
Tutti gli edifici del borgo sono belli ma il più importante è senza dubbio la
Casa Parisi (famiglia che fino al '700 fu proprietaria del borgo) oggi Montanelli, risalente
alla seconda metà del 1300.
Nella parte alta di Scola esiste ancora l'Oratorio di S. Rocco datato 1481 unico nel suo genere rimasto nell'Appennino bolognese.
Da vedere nella parte bassa del borgo il cipresso ultracentenario dichiarato
monumento arboreo posto sotto la tutela dei Beni Culturali.
Riprendendo la statale 64 si ritorna a Porretta terme.
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